Per fissare un appuntamento si telefona: 081 5608006 per lo studio, 338 8843338 per il cellulare. La prima visita urologica costa 100 €, dura il tempo necessario e non richiede impegnativa del medico di base. Lo studio riceve tutti i giorni, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20, sabato e domenica compresi: al telefono si cerca l'ora che va bene a lei. Questa pagina dice che cosa serve per prenotare bene al primo colpo — compresi i casi di chi prenota per un'altra persona e di chi arriva da fuori città. Gli altri recapiti e il modulo per scrivere sono in contatti.
Come prenotare, nell'ordine
- Telefoni e dica subito il motivo. «Controllo della prostata», «cistiti che tornano», «difficoltà di erezione», «non riusciamo ad avere figli»: il motivo determina quanto tempo serve, se va prenotata la visita urologica o quella andrologica e se vanno portati esami particolari. Un appuntamento prenotato alla cieca spesso va rifatto.
- Dica se ha già esami recenti. PSA, urinocoltura, spermiogramma, ecografia: se ci sono, la visita parte da lì invece che da zero. Se non li ha, non li faccia di sua iniziativa prima di telefonare: alcuni vanno eseguiti in un momento preciso e altri non servono affatto.
- Chieda se c'è una preparazione. Per i disturbi urinari si viene con la vescica piena, perché l'uroflussometria si esegue nella stessa seduta; per un prelievo di testosterone conta l'ora del mattino. Due minuti al telefono evitano un secondo appuntamento: l'elenco completo è in visite ed esami.
- Scelga giorno e ora. L'agenda è aperta tutti i giorni, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20, fine settimana compreso, e la fascia si concorda caso per caso: dica quando le è comodo venire invece di adattarsi a quello che resta libero.
- Se deve disdire, avvisi. Uno slot libero viene dato a un altro paziente in attesa, e chi disdice con un preavviso ragionevole non ha difficoltà a riprenotare.
Se prenota per un'altra persona
Succede spesso: prenota la moglie, la figlia, un figlio per il padre anziano. Si può fare, con tre precisazioni che evitano un appuntamento inutile.
- La visita si fa al paziente, non al familiare. Chi telefona può organizzare, riferire la storia e portare i documenti; la diagnosi e la terapia richiedono la persona in studio. Un parere dato su racconto di terzi non è un parere.
- Un maggiorenne deve essere d'accordo. Chi arriva convinto da altri e non vuole essere lì rende la visita quasi inutile, soprattutto nei problemi sessuali. Meglio una telefonata in più, in cui si spiega che cosa succede in ambulatorio, e un appuntamento che il paziente prende da sé.
- Per un minorenne serve un genitore — o il tutore — presente, che firma il consenso. Per il controllo andrologico del ragazzo intorno ai diciotto anni, invece, il ragazzo viene da solo se lo preferisce: è anzi il modo in cui parla di più.
- Per un paziente anziano o non autosufficiente conviene che venga chi gestisce i farmaci, con l'elenco scritto delle terapie e le lettere di dimissione: in quei casi metà dell'informazione utile sta nella documentazione e non nel racconto.
Se il problema riguarda la coppia
Per infertilità, eiaculazione precoce e calo del desiderio la visita funziona meglio se la coppia viene insieme, e lo si dice al momento della prenotazione perché cambia il tempo da riservare. Nessuno è obbligato: durante l'esame clinico l'accompagnatore attende fuori se il paziente preferisce, e a chi vuole parlare da solo si lascia il modo di farlo. Per la difficoltà di concepimento la presenza di entrambi accorcia il percorso di settimane, perché gli esami della partner e quelli dell'uomo si leggono insieme invece che in due visite separate.
Se arriva da fuori Napoli
Chi fa un viaggio per una visita ha un problema diverso da chi abita al Vomero: deve chiudere il più possibile in un unico appuntamento. Al telefono lo dica subito, e si organizza così:
- Si concentra tutto in una seduta — visita, uroflussometria, e quando è indicata la cistoscopia diagnostica — invece di distribuirla su due appuntamenti.
- Gli esami che si fanno fuori, come lo spermiogramma, conviene eseguirli a casa propria e portare il referto: non ha senso cercare un laboratorio in trasferta.
- Si fissa in una fascia che tiene conto del treno, e il fine settimana è aperto come gli altri giorni. Lo studio è a duecento metri dalla metropolitana Linea 1, che arriva dalla stazione centrale senza cambi: i percorsi sono in dove siamo.
- La relazione si consegna alla fine della visita, scritta, perché serva al medico di base e all'eventuale specialista di casa. Il controllo successivo, quando non richiede l'esame clinico, si concorda per telefono.
Prima visita: che cosa succede e quanto costa
La prima visita urologica ha un costo di 100 €. Comprende il colloquio, l'esame obiettivo, la lettura degli esami portati e la relazione scritta. Le prestazioni ambulatoriali — uroflussometria, cistoscopia, frenulotomia — hanno tariffe proprie, che vengono comunicate prima di eseguirle: nessun esame viene fatto senza che il paziente sappia prima quanto costa e perché serve. Si rilascia fattura sanitaria, detraibile come spesa medica specialistica.
Lo studio è privato, quindi non si usa l'impegnativa del Servizio sanitario e non si rilasciano ricette su ricettario rosso: il confronto fra i due percorsi, con costi e attese, è nella scheda della visita urologica. Come si svolge l'appuntamento passo per passo e che cosa portare sono in visite ed esami; che cosa non si ottiene scrivendo invece di venire è in contatti.
Urgenze: non chiami lo studio
Alcune condizioni richiedono il pronto soccorso e non un appuntamento. Impossibilità completa di urinare con vescica piena e dolente; colica renale che non passa con gli analgesici; sangue abbondante nelle urine con coaguli; febbre alta con dolore lombare; dolore violento a un testicolo comparso in poche ore, che può essere una torsione e ha un tempo utile di circa sei ore; trauma ai genitali; erezione dolorosa che dura oltre quattro ore. Quest'ultima, il priapismo, è un'emergenza: il tessuto erettile soffre in modo irreversibile e il tempo è l'unica variabile che si può ancora controllare.
Fuori orario il telefono dello studio non è presidiato, e in queste situazioni non si aspetta la riapertura: si va in pronto soccorso o si chiama la guardia medica. Negli orari di studio, invece, chi telefona dicendo di che si tratta non viene messo in lista d'attesa: si trova lo spazio in giornata, o si indirizza dove serve.
Chi è già stato in studio
Dottore competente e di grande esperienza, spiega bene ed ha un approccio multidisciplinare al tuo problema. Pienamente soddisfatto
Citazione riportata alla lettera dalla fonte indicata. Le medie complete, comprese le valutazioni negative e che cosa riguardano, sono in chi siamo.
Domande ricorrenti
Si può prenotare online?
La prenotazione si conferma per telefono. Il modulo in contatti e l'e-mail servono a farsi richiamare o ad anticipare referti, non a fissare l'orario: è il motivo per cui nessuno rischia di presentarsi a vuoto.
Si può venire il sabato o la domenica?
Sì. Il fine settimana ha lo stesso orario dei giorni feriali, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20, e si prenota nello stesso modo: una telefonata allo 081 5608006 o al 338 8843338. Chi non riesce a liberarsi in settimana prende l'appuntamento il sabato o la domenica.
Quanto si aspetta per avere un appuntamento?
In genere pochi giorni, e l'ora si concorda invece di assegnarla. Le situazioni con febbre, ritenzione urinaria o sangue vivo nelle urine non entrano in lista: si dica al telefono di che si tratta.
Serve l'impegnativa?
No, lo studio è privato e si accede su appuntamento diretto, con fattura sanitaria detraibile.
Quanto costa la prima visita urologica?
100 €. Le prestazioni ambulatoriali hanno tariffe separate, comunicate prima dell'esecuzione: il costo si può chiedere al telefono già in fase di prenotazione.
Posso mandare gli esami prima della visita?
Sì, è anzi consigliato: permette di arrivare in ambulatorio con il quadro già letto e di usare meglio il tempo della visita. Come e a quale indirizzo è spiegato in contatti.
Devo tornare per il controllo? Come si prenota?
La data del controllo è scritta nella relazione che riceve alla fine della visita, perché dipende dalla terapia: quattro-sei settimane per i disturbi urinari, la fine del ciclo nelle prostatiti, tre mesi quando si attende un cambiamento dello spermiogramma. Si prenota con la stessa telefonata, e in quel caso basta dire che è un controllo e di che cosa.