Ogni ambulatorio sa fare bene alcune cose e discretamente tutte le altre. Questa pagina dice quali sono le prime, con il criterio che dovrebbe sempre valere: non «di che cosa ci occupiamo», ma dove il paziente ottiene qui qualcosa che altrove rischia di non ottenere. In fondo c'è la parte che di solito manca a pagine come questa: come si misura se il percorso sta funzionando, e quando si interrompe.
1. Riabilitazione e riallineamento dell'asse penieno
È la competenza più specifica dello studio. La induratio penis plastica — la malattia di La Peyronie — nasce da una perdita di elasticità della tunica albuginea: il tessuto fibroso che si forma non si estende come il resto durante l'erezione, e il pene si incurva verso il lato della placca.
Il punto clinico che molti pazienti scoprono tardi è che la malattia ha due fasi. Nella fase attiva, che dura in genere dai sei ai diciotto mesi, la placca si sta ancora formando: c'è spesso dolore e la curvatura cambia. Nella fase stabilizzata la placca è matura e la deformità non peggiora più. Le due fasi non si trattano allo stesso modo, e operare in fase attiva è un errore: la malattia prosegue e la correzione viene vanificata.
Nella fase attiva lo studio lavora sul mantenimento dell'elasticità con manovra manuale e stretching e con terapia medica. È un trattamento che richiede costanza del paziente nell'arco di mesi e che non dà risultati in due settimane; chi cerca una soluzione immediata resta deluso, chi la porta avanti evita una deformità che altrimenti diventa definitiva.
2. Riabilitazione del pavimento pelvico
Il pavimento pelvico è il gruppo muscolare meno considerato della medicina maschile. Eppure il muscolo ischiocavernoso contribuisce al mantenimento della rigidità durante l'erezione, e il controllo volontario di questi muscoli è uno degli strumenti più efficaci nell'eiaculazione precoce.
Lo studio esegue la riabilitazione con ginnastica riabilitativa sia attiva che passiva. Attiva significa che il paziente impara a riconoscere e contrarre il muscolo giusto: sembra banale e non lo è, perché la maggior parte degli uomini a cui si dice «stringa i muscoli del pavimento pelvico» contrae addome e glutei. Passiva significa stimolazione assistita, utile quando il controllo volontario è insufficiente per cominciare.
Le indicazioni sono tre: deficit erettivo con componente veno-occlusiva, eiaculazione precoce, incontinenza dopo chirurgia prostatica. Nei primi due casi è un'alternativa o un complemento alla terapia farmacologica, e si può proporre a chi ha controindicazioni agli inibitori della PDE5 — per esempio chi assume nitrati, come spiegato nelle schede di tadalafil e sildenafil.
3. Ipogonadismo e calo del desiderio
«Non ho più voglia» viene raccontato come un problema di coppia e trattato come tale. In una parte dei casi è invece un dato di laboratorio: testosterone basso, con stanchezza, perdita di massa muscolare, umore flesso e riduzione del desiderio che compaiono insieme.
La diagnosi richiede metodo. Il testosterone totale va dosato al mattino, perché ha un ritmo circadiano e un prelievo pomeridiano può risultare falsamente basso; va confermato con un secondo dosaggio; e va letto insieme a LH, FSH e prolattina, che dicono se il problema è testicolare o ipofisario. La distinzione non è accademica: un ipogonadismo secondario può nascondere un adenoma ipofisario.
Lo studio imposta la diagnosi differenziale e, quando la terapia sostitutiva è indicata, ne discute prima i limiti: il testosterone sopprime la spermatogenesi, quindi in un uomo che cerca una gravidanza l'approccio è diverso. È un'informazione che cambia una decisione, e per questo va data prima e non dopo. Il percorso completo è nella scheda sul testosterone basso.
4. Terapia sessuale di coppia
Alcuni disturbi non stanno nel corpo di uno solo dei due. Un deficit erettivo situazionale, comparso improvvisamente, con erezioni notturne e mattutine conservate, ha una fisiologia intatta e una dinamica relazionale alterata: dare una pastiglia funziona come anestetico su un sintomo che tornerebbe comunque.
Lo studio propone la terapia sessuale di coppia quando il quadro lo indica. È anche l'approccio corretto per il trattamento dell'eiaculazione precoce, in cui la componente appresa e quella ansiosa pesano quanto la farmacologia.
5. Patologie croniche dei genitali esterni
Il lichen scleroatrofico è l'esempio tipico di malattia che arriva tardi perché all'inizio non fa male: le lesioni sono asintomatiche nelle prime fasi, diventano pruriginose e dolenti dopo, e il decorso è ingravescente fino alla stenosi del meato uretrale. Qui la competenza utile non è chirurgica ma di riconoscimento — distinguere una balanite da un lichen all'esordio cambia la prognosi di anni — e la terapia è medica, con l'attenzione all'aspetto psicoemotivo richiamata nelle note cliniche dello studio.
6. HPV e carcinoma della prostata
È l'unico ambito in cui lo studio ha prodotto dati propri: una ricerca sulla presenza di Papillomavirus ad alto rischio oncogeno in pazienti con carcinoma prostatico, con un'osservazione controintuitiva sui casi a Gleason score elevato. È una linea di ricerca e non una raccomandazione clinica — nessuno oggi cerca l'HPV per valutare il rischio prostatico. Contenuto, limiti e riferimento bibliografico sono in pubblicazioni e ricerca, il testo integrale nella scheda sul Papillomavirus.
Come si capisce se sta funzionando, e quando si smette
Un percorso riabilitativo senza un criterio di verifica diventa un abbonamento. Per ciascuno di questi trattamenti esiste un parametro misurabile, una scadenza entro cui va rivalutato e una condizione che impone di cambiare strada.
| Percorso | Che cosa si misura, e quando | Quando si cambia strada |
|---|---|---|
| Riallineamento dell'asse penieno in fase attiva | Angolo di curvatura misurato, presenza di dolore, lunghezza in erezione. Ogni tre mesi, finché la fase è attiva | Se la curvatura resta invalidante dopo la stabilizzazione, il discorso diventa chirurgico e si indirizza |
| Pavimento pelvico per l'eiaculazione precoce | Il tempo di latenza, cronometrato dalla coppia, e la capacità di contrarre il muscolo corretto in modo isolato. Dopo otto-dodici settimane di esercizio quotidiano | Se non cambia nulla con esercizio costante, si associa o si passa alla terapia farmacologica |
| Pavimento pelvico per il deficit erettivo | Punteggio dei questionari sulla funzione erettile e capacità di mantenimento riferita. A tre mesi | Se la causa è vascolare o metabolica prevalente, la riabilitazione da sola non basta e si lavora sui fattori di rischio |
| Terapia sostitutiva con testosterone | Testosterone, ematocrito e PSA, insieme ai sintomi: desiderio, energia, umore. A tre e a sei mesi dall'inizio | Se dopo sei mesi i sintomi non sono cambiati, la terapia si interrompe: non si continua un ormone per un valore di laboratorio |
| Terapia sessuale di coppia | Frequenza e qualità dei rapporti, ansia anticipatoria, accordo fra i due su che cosa è migliorato. Dopo i primi incontri, con un obiettivo concordato | Se emerge un conflitto di coppia che precede il sintomo sessuale, il percorso corretto è un altro e lo si dice |
Vale anche al contrario: quando la riabilitazione non è indicata non viene proposta. La chirurgia oncologica maggiore, la litotrissia e la procreazione medicalmente assistita richiedono strutture attrezzate, e il confine completo fra quello che si fa qui e quello che si manda altrove è in cosa facciamo. Per prenotare una valutazione: 081 5608006 oppure come prenotare una visita.
Le schede cliniche collegate
Di questi ambiti parlano in dettaglio le schede su induratio penis plastica, disfunzione erettile, eiaculazione precoce e testosterone basso. L'elenco completo è nella sezione patologie urologiche e andrologiche dello studio.