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Romano Dr. Felice Studio — Urologo e Andrologo Romano Dr. Felice Urologo · Andrologo · Napoli
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Cosa facciamo

Dalle difficolta della minzione al deficit erettivo: le aree trattate in studio, gli esami che servono davvero e quelli che si possono evitare.

Reni, ureteri e vescica: apparato urinario trattato in studio
Reni, ureteri, vescica e prostata: il perimetro su cui lo studio lavora direttamente.

In ambulatorio arrivano cinque categorie di problemi: difficoltà a urinare, infezioni che tornano, dolore, difficoltà sessuali e difficoltà di concepimento. Questa pagina dice, area per area, che cosa si fa qui, che cosa si richiede fuori e si rilegge qui, e che cosa non si fa affatto — perché un ambulatorio che dichiara di fare tutto è un ambulatorio di cui non si conosce il confine.

L'attività copre due settori che in molti centri sono separati: l'urologia, cioè l'apparato urinario di uomo e donna, e l'andrologia, cioè l'apparato genitale maschile e la sua funzione. Le prestazioni eseguite direttamente in sede sono la visita, l'uroflussometria, la cistoscopia diagnostica e i piccoli interventi in anestesia locale, fra cui la frenulotomia.

Il perimetro, area per area

Che cosa si esegue in studio e che cosa passa all'esterno, area per area.
AreaIn studioFuori dallo studio
Disturbi della minzione e prostata
ipertrofia prostatica, PSA alto
Visita con esplorazione rettale, uroflussometria con residuo, impostazione e controllo della terapiaSi richiede: ecografia, PSA e funzione renale, risonanza multiparametrica quando il sospetto resta.
In struttura: biopsia prostatica, chirurgia disostruttiva, percorso oncologico
Infezioni urinarie e prostatiti
infezioni urinarie, prostatite
Visita, terapia guidata dall'antibiogramma, gestione delle recidive, ricerca della causa che le mantieneSi richiede: urinocoltura con antibiogramma, ecografia con residuo, tamponi per le infezioni sessualmente trasmesse.
In struttura: pielonefrite con febbre alta e sepsi, drenaggio di un ascesso prostatico
Calcolosi renale
colica e calcoli
Prevenzione delle recidive: esami metabolici, abitudini, controllo nel tempoSi richiede: ecografia, TAC senza contrasto, analisi della composizione del calcolo.
In struttura: colica in corso che non passa, litotrissia, ureteroscopia, stent
Sfera sessuale
disfunzione erettile, eiaculazione precoce, testosterone basso
Visita andrologica, terapia farmacologica, riabilitazione del pavimento pelvico, terapia sessuale di coppia, gestione della terapia ormonale sostitutivaSi richiede: testosterone mattutino con LH, FSH e prolattina, glicemia e assetto lipidico, ecocolordoppler penieno nei casi selezionati.
In struttura: protesi peniena, chirurgia dell'incurvamento, valutazione cardiologica quando il rischio è alto
Fertilità
infertilità maschile, varicocele
Inquadramento della coppia dal lato maschile, lettura dello spermiogramma, correzione delle cause reversibiliSi richiede: spermiogramma e spermiocoltura, ormoni, ecografia scrotale, test genetici quando indicati.
In struttura: chirurgia del varicocele, recupero chirurgico degli spermatozoi, procreazione assistita
Genitali esterni
fimosi e frenulo, induratio penis, lichen, balanite, HPV
Diagnosi, terapia medica, frenulotomia e trattamento delle lesioni superficiali in anestesia locale, riabilitazione e riallineamento dell'asse penienoSi richiede: esami colturali, biopsia cutanea quando il quadro è dubbio.
In struttura: circoncisione estesa, chirurgia correttiva dell'incurvamento, lesioni che richiedono sala operatoria

Perché il confine sta lì

Non è una divisione per comodità: segue tre criteri che si possono controllare.

  1. In studio si esegue ciò che cambia la decisione nella stessa seduta. L'uroflussometria dura un minuto e sposta l'indicazione terapeutica: senza di essa si finisce per dare un alfa-litico a chi ha una vescica iperattiva, e l'errore si scopre mesi dopo. La cistoscopia diagnostica chiude in un appuntamento una domanda — da dove viene il sangue — che altrimenti si trascina per settimane fra ambulatori.
  2. Fuori si richiede ciò che richiede un'apparecchiatura o un laboratorio, e che torna qui sotto forma di referto da leggere accanto al paziente. La parte difficile non è eseguirlo: è chiederlo con il quesito giusto, e verificare che il referto contenga i numeri che servono. Per questo le schede dell'ecografia e dello spermiogramma spiegano come si controlla un referto, non solo a che cosa serve l'esame.
  3. In struttura va ciò che richiede continuità assistenziale: anestesia, degenza, un'equipe. Il compito dello studio, in quei casi, è arrivare presto al sospetto corretto e indirizzare, non trattenere il paziente — la ragione per cui esiste un ambulatorio di un solo medico è spiegata in chi siamo.

Il rinvio, quando serve, come funziona

«La mando da un collega» di solito significa che il paziente riparte da zero. Qui il passaggio ha tre pezzi:

  • Una richiesta scritta con il quesito, non con il nome dell'esame: che cosa si cerca, che cosa è già stato escluso, che cosa cambia secondo il risultato. È la differenza fra un esame utile e un esame fatto.
  • L'indicazione della struttura adatta al problema, e non genericamente del pubblico o del privato.
  • Il seguito qui. Prima dell'intervento, per la preparazione e per le domande che in ospedale nessuno ha tempo di spiegare; dopo, per i controlli, la terapia e la gestione delle conseguenze. Chi viene operato altrove può continuare a farsi seguire in studio, portando la lettera di dimissione e l'esame istologico.

Urologia femminile e pediatrica

La parte urologica non è solo maschile. In studio si trattano regolarmente, nelle donne, la cistite semplice e le infezioni urinarie ricorrenti, la calcolosi renale e il cistocele; la valutazione dello svuotamento vescicale è spesso la risposta a cistiti che tornano senza una ragione apparente. Restano fuori la chirurgia ginecologica e la chirurgia dell'incontinenza femminile, che richiedono altra sede.

Nel bambino e nell'adolescente si vedono le condizioni urologiche e andrologiche di competenza ambulatoriale — fimosi, testicolo che non si palpa nella sede giusta, varicocele del ragazzo — con una precisazione sull'età: per un minorenne la visita richiede la presenza di un genitore, e dai diciotto anni il controllo andrologico ha senso anche senza sintomi, perché è l'età in cui si trovano in tempo i problemi che peseranno sulla fertilità.

Quello che non si fa, in nessun caso

  • Prescrizioni senza visita, nemmeno per i farmaci di uso comune in andrologia: hanno controindicazioni cardiovascolari precise, e le schede pubblicate sotto le patologie spiegano dosaggi e limiti proprio perché non sostituiscono una prescrizione.
  • Terapie ormonali a scopo non clinico. Il testosterone non si prescrive per migliorare la prestazione sportiva o la massa muscolare: sopprime la produzione di spermatozoi e quella naturale dell'ormone, e i danni si vedono anni dopo in uomini che non riescono ad avere figli.
  • Cicli di antibiotico «di prova» senza urinocoltura in un dolore pelvico cronico senza batteri: non funzionano e selezionano resistenze.
  • Certificazioni di idoneità sportiva, perizie medico-legali, consulenze assicurative.
  • Urgenze. Ritenzione urinaria, colica in corso, dolore testicolare acuto, priapismo, trauma genitale, febbre alta con dolore lombare: pronto soccorso, non appuntamento. L'elenco completo e il perché è in come prenotare una visita.

Domande ricorrenti

Quali esami vengono eseguiti direttamente in studio?

Uroflussometria, cistoscopia diagnostica e i piccoli interventi in anestesia locale come la frenulotomia. Ecografie, esami di laboratorio e indagini di secondo livello vengono richiesti in modo mirato e poi refertati insieme al paziente.

La visita urologica riguarda anche le donne?

Sì. Cistite, infezioni delle vie urinarie, calcolosi renale e cistocele sono condizioni urologiche femminili trattate regolarmente in studio. La parte andrologica riguarda invece il solo paziente maschile.

Sono stato operato in ospedale: posso farmi seguire qui dopo?

Sì, ed è una delle situazioni in cui un ambulatorio serve di più: i controlli dopo un intervento sulla prostata, dopo un tumore vescicale o dopo una chirurgia del varicocele hanno un calendario preciso che in ospedale spesso si dirada. Porti la lettera di dimissione e l'esame istologico, perché il calendario dipende da quello che c'è scritto.

Lo studio dà una seconda opinione su un intervento già proposto?

Sì, a condizione che arrivi con la documentazione su cui quella proposta si basa: referti, immagini, istologia. Una seconda opinione su un racconto non è una seconda opinione. I casi in cui ha davvero senso chiederla sono elencati nella scheda della visita urologica.

Quanto si aspetta per un appuntamento?

In genere pochi giorni, e l'ora si concorda al telefono allo 081 5608006 invece di essere assegnata; l'agenda copre tutti i giorni, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20, fine settimana compreso. Le urgenze vere non entrano in lista: vanno in pronto soccorso.

Le schede di dettaglio

Ogni disturbo citato in questa pagina ha una scheda con esami, soglie e criteri di decisione: patologie urologiche e andrologiche dello studio. Le prestazioni, con preparazione e costi, sono in visite ed esami in studio. Le aree in cui si lavora più a fondo: campi di eccellenza.

La pagina su le aree trattate dallo studio è stata redatta e verificata da Dr. Felice Romano, urologo e andrologo a Napoli, specializzato in Urologia presso l'Università degli Studi di Napoli «Federico II» e perfezionato in Andrologia. Ultimo controllo redazionale: . Criteri di scrittura e fonti nelle note editoriali.