Lo spermiogramma è l'esame di base della fertilità maschile: misura quanti spermatozoi ci sono, come si muovono e come sono fatti. È semplice e poco costoso, e per questo dovrebbe essere il primo esame di una coppia che non riesce a concepire, non l'ultimo. Nella pratica italiana arriva spesso dopo mesi di indagini sulla partner.
Due avvertenze da mettere prima dei numeri, perché cambiano il modo di leggerli. La prima: un solo esame non è una diagnosi — la variabilità fisiologica è molto ampia e ne servono due, a qualche settimana di distanza. La seconda: i valori di riferimento del WHO non sono la soglia fra fertile e sterile; descrivono il quinto percentile di uomini che hanno concepito entro un anno. Stare appena sotto non significa non poter avere figli, e stare appena sopra non garantisce nulla.
Come si raccoglie, senza invalidarlo
- Astinenza da due a sette giorni. Non meno di due e non più di sette: con meno il volume e la concentrazione calano, con molti giorni in più peggiora la motilità. L'idea di «accumulare» per avere un risultato migliore è il modo più comune di rovinare l'esame.
- Raccolta per masturbazione in contenitore sterile fornito dal laboratorio, preferibilmente in loco. Raccolta completa: la prima frazione dell'eiaculato contiene la maggior parte degli spermatozoi, e perderla falsa il conteggio.
- Niente preservativo comune (contiene spermicidi), niente lubrificanti, niente coito interrotto.
- Se la raccolta avviene a casa, il campione va consegnato entro un'ora, tenuto a temperatura corporea — in tasca, non in borsa e mai in frigorifero.
- Lontano da episodi febbrili: una febbre alta compromette la produzione per due-tre mesi. Un esame fatto tre settimane dopo l'influenza misura l'influenza, non la fertilità.
- Si segnalano farmaci, antibiotici recenti e l'uso di testosterone o anabolizzanti — quest'ultimo è un dato decisivo.
Come si legge il referto
| Parametro | Riferimento WHO 2021 | Che cosa significa se è basso |
|---|---|---|
| Volume | ≥ 1,4 ml | Raccolta incompleta, astinenza breve, ostruzione delle vie seminali o eiaculazione retrograda |
| Concentrazione | ≥ 16 milioni/ml | Oligozoospermia: si cercano varicocele, cause ormonali, genetiche, tossiche |
| Numero totale | ≥ 39 milioni per eiaculato | È il dato più informativo, perché non dipende dalla diluizione |
| Motilità totale | ≥ 42% | Astenozoospermia: infiammazioni delle vie seminali, varicocele, calore, tempi di consegna troppo lunghi |
| Motilità progressiva | ≥ 30% | È la quota che conta per la risalita verso l'ovocita |
| Morfologia normale | ≥ 4% | Teratozoospermia. Il parametro più soggetto a variabilità fra laboratori |
| Vitalità | ≥ 54% | Utile quando la motilità è molto bassa: distingue spermatozoi immobili ma vivi da quelli morti |
| Leucociti | < 1 milione/ml | Oltre: sospetta infiammazione o infezione delle vie seminali, da approfondire con spermiocoltura |
Due termini che spaventano e vanno letti con calma: azoospermia significa assenza di spermatozoi nel campione — e va confermata su un secondo esame con ricerca nel sedimento dopo centrifugazione, perché cambia tutto se qualche spermatozoo c'è; criptozoospermia significa che se ne trovano pochissimi, solo dopo centrifugazione. In entrambi i casi esistono percorsi, descritti nella scheda sull'infertilità maschile.
Gli esami che si aggiungono, e quando
Lo spermiogramma dice che cosa non funziona, non perché. Il secondo passo si decide in base al risultato, non si ordina in blocco: ogni esame di questa lista ha un presupposto preciso, e chiederlo fuori da quel presupposto significa pagarlo per niente.
| Esame | Si chiede quando | Che cosa risponde |
|---|---|---|
| FSH, LH, testosterone mattutino, prolattina | Concentrazione sotto i riferimenti, o segni clinici di ipogonadismo | Distingue un testicolo che non produce da un comando ipofisario assente: l'FSH alto indica il primo, l'FSH basso con testosterone basso il secondo, che è la forma trattabile con terapia medica |
| Spermiocoltura e ricerca di Chlamydia e Mycoplasma | Leucociti oltre il milione per ml, dolore, storia di uretriti | Se c'è un'infiammazione infettiva delle vie seminali da trattare, nel paziente e nella partner |
| Ecografia scrotale con ecocolordoppler | Varicocele palpabile, asimmetria di volume, nodulo, azoospermia | Grado del reflusso, volume dei testicoli, presenza dei deferenti: vedi la scheda sull'ecografia |
| Urine dopo eiaculazione | Volume dell'eiaculato costantemente basso, o eiaculazione «a secco» | Se gli spermatozoi finiscono in vescica — eiaculazione retrograda, frequente nel diabete e dopo alcuni farmaci per la prostata |
| Cariotipo e microdelezioni del cromosoma Y | Azoospermia, o concentrazione molto bassa, sotto i 5 milioni/ml | Una causa genetica, che cambia la prognosi e si comunica alla coppia prima di una procreazione assistita |
| Mutazioni del gene CFTR | Azoospermia con deferenti non palpabili | La forma legata alla fibrosi cistica, con implicazioni per il figlio: richiede il test anche nella partner |
| Frammentazione del DNA spermatico | Aborti ripetuti, fallimenti di fecondazione assistita, infertilità con spermiogramma normale | Un danno che i parametri classici non vedono: la metà delle coppie che arrivano con «esami tutti a posto» trova qui una spiegazione |
Quando un referto normale non chiude la questione
Numeri nella norma non equivalgono a fertilità dimostrata, e insistere sul contrario è il modo più rapido di perdere un anno. Un approfondimento serve comunque in quattro situazioni:
- Dodici mesi di tentativi con due spermiogrammi normali: si guarda la frammentazione del DNA, si rivede la frequenza e il momento dei rapporti, e si verifica che il percorso della partner sia completo. L'infertilità è della coppia, e in un terzo dei casi i fattori sono presenti in entrambi.
- Aborti ripetuti: il fattore maschile esiste anche qui, e non si misura con la concentrazione.
- Eiaculazione che non arriva in vagina — eiaculazione ritardata grave, dolore che interrompe il rapporto, curvatura importante del pene: un liquido seminale perfetto non serve se non arriva a destinazione. Sono problemi che si risolvono, e si affrontano nella visita andrologica.
- Lavoro o abitudini a rischio: esposizione a calore, solventi, pesticidi, o uso di anabolizzanti anche remoto. Un esame normale oggi non dice nulla sulla produzione fra tre mesi se l'esposizione continua.
Il tempo che serve per vedere un cambiamento
Un ciclo completo di spermatogenesi dura circa settantaquattro giorni, più il transito nelle vie seminali. Qualunque modifica — smettere di fumare, perdere peso, correggere un varicocele, trattare un'infiammazione, sospendere un farmaco — si valuta con un controllo a tre mesi, non prima. Un esame ripetuto a tre settimane misura ancora la situazione precedente, e l'unico risultato che produce è la delusione.
Domande ricorrenti
I valori sono tutti al limite inferiore. Non potrò avere figli?
Non è quello che dice il referto. I riferimenti WHO descrivono il quinto percentile di uomini che hanno concepito entro un anno: sotto quella soglia la probabilità è più bassa, non nulla, e sopra non c'è alcuna garanzia. La valutazione completa comprende il secondo esame, la visita, gli ormoni e — fattore che pesa almeno quanto il resto — l'età e la situazione della partner.
Il mio referto ha valori di riferimento diversi dai suoi. Chi sbaglia?
Nessuno dei due, probabilmente: molti laboratori riportano ancora i riferimenti del manuale WHO del 2010, che per la concentrazione indicava 15 milioni/ml e per la motilità progressiva il 32%. La sesta edizione, del 2021, ha rivisto i limiti. Guardi quale edizione è citata in fondo al referto prima di confrontare due esami, e se i due sono stati refertati con edizioni diverse il confronto diretto dei «fuori norma» non vale: si confrontano i numeri, non le etichette.
Dove conviene farlo?
In un laboratorio che esegue l'esame secondo i criteri WHO con operatori dedicati e che consente la raccolta in sede. La differenza fra un laboratorio attrezzato e uno che lo fa occasionalmente è enorme, soprattutto sulla morfologia e sulla motilità: ripetere lo stesso campione in due strutture diverse può dare risultati non confrontabili. Se deve ripetere l'esame, lo faccia nello stesso laboratorio del primo.
Il liquido sembra poco e acquoso. È un problema?
Può non significare nulla — volume e aspetto variano con l'astinenza e l'idratazione. Un volume costantemente ridotto merita però attenzione: può indicare un'ostruzione delle vie seminali, un'eiaculazione retrograda o un deficit ormonale. Si valuta con la visita e, se serve, con l'ecografia trans-rettale delle vescicole seminali.
Quanto costa e dove si paga?
L'esame si esegue in laboratorio e il costo è quello del laboratorio scelto: non viene incassato dallo studio. Allo studio si paga la visita andrologica — 100 € la prima, senza impegnativa — nella quale il referto viene letto insieme all'esame clinico. Se servono approfondimenti, se ne parla prima, con il costo.
Devo portare il referto in visita o lo mando?
Lo porti, in originale e completo di tutte le pagine, insieme agli eventuali esami precedenti. Lo spermiogramma si legge come una serie, come il PSA: due esami a confronto dicono molto più di uno. E la lettura cambia se nel frattempo c'è stata una febbre, un antibiotico o un periodo di astinenza diverso — informazioni che stanno nella testa del paziente, non nel referto.
Le altre prestazioni dello studio, con la loro preparazione: visite ed esami urologici e andrologici in ambulatorio. Per il percorso completo della coppia: infertilità maschile. Appuntamenti allo 081 5608006.
Fonti: WHO laboratory manual for the examination and processing of human semen, sesta edizione (2021) per i valori di riferimento e le modalità di raccolta; EAU Guidelines on Sexual and Reproductive Health per gli esami di secondo livello nell'uomo infertile.