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Testosterone basso (ipogonadismo)

Sintomi e dosaggio corretto: senza entrambi non c'è diagnosi, e la terapia non è un integratore.

Provette per esami del sangue in un laboratorio di analisi
Il testosterone si dosa al mattino, su prelievo venoso. Foto: Frankincense Diala (CC0).

L'ipogonadismo maschile è la combinazione di sintomi coerenti e testosterone basso misurato nel modo giusto. Servono entrambe le cose, e questa è la frase che separa una diagnosi da una moda: un valore basso in un uomo senza sintomi non si tratta, e dei sintomi tipici con testosterone normale hanno un'altra causa, che va cercata.

I sintomi che contano sono il calo del desiderio sessuale, la riduzione delle erezioni spontanee notturne e al risveglio, la perdita di massa e forza muscolare, l'aumento del grasso addominale, la stanchezza persistente, l'umore piatto e irritabile, la riduzione dei peli corporei, la sudorazione e nei quadri di lunga durata l'osteoporosi. Nessuno di questi, da solo, significa testosterone basso: la stanchezza è il sintomo meno specifico della medicina.

Come si misura, perché il modo cambia il risultato

  1. Prelievo al mattino, fra le 8 e le 11, a digiuno. Il testosterone ha un ritmo circadiano e un valore misurato nel pomeriggio può essere più basso del trenta per cento.
  2. Due dosaggi in giorni diversi, perché la variabilità individuale è ampia e un singolo valore non fa diagnosi.
  3. Non durante una malattia acuta, dopo una notte insonne o in un periodo di stress intenso o digiuno: sono tutte condizioni che abbassano il valore in modo transitorio.
  4. Nelle zone grigie, cioè valori appena sotto la norma, si aggiungono SHBG e testosterone libero o biodisponibile. Nell'obeso e nel diabetico la SHBG è bassa e il totale sottostima la quota attiva; nell'anziano succede l'inverso.
  5. Poi LH, FSH e prolattina, che dicono dove sta il problema: LH alto con testosterone basso indica un danno testicolare, LH basso o normale indica una causa ipofisaria o ipotalamica — da approfondire con la prolattina e, se molto alterata, con una risonanza dell'ipofisi.

Si aggiungono emocromo, ferritina, glicemia, assetto lipidico, funzione tiroidea e PSA negli uomini sopra i quarant'anni, perché serve prima di iniziare qualunque terapia.

Le cause, e quelle che si correggono senza ormoni

  • Obesità e sindrome metabolica. È la causa più frequente nell'uomo adulto, e funziona in circolo: il tessuto adiposo converte il testosterone in estrogeni, il testosterone basso favorisce l'accumulo di grasso. La perdita del dieci per cento del peso alza il testosterone in modo misurabile, senza farmaci.
  • Apnee notturne. Chi russa in modo pesante, si sveglia non riposato e si addormenta di giorno va studiato: trattare le apnee è più utile che prescrivere ormoni.
  • Farmaci. Oppioidi — causa sottovalutata e molto frequente — cortisonici a lungo termine, alcuni antipsicotici, antiandrogeni.
  • Uso pregresso di steroidi anabolizzanti. Spegne la produzione endogena e il recupero richiede mesi o anni. È oggi una delle cause più comuni nei giovani.
  • Cause testicolari: criptorchidismo, orchite, trauma, torsione, chemioterapia, varicocele importante, sindrome di Klinefelter.
  • Cause ipofisarie: adenomi, iperprolattinemia, esiti di radioterapia o trauma cranico.
  • Età. Il testosterone cala di circa l'uno per cento all'anno dopo i quarant'anni: è un declino lento che nella maggioranza degli uomini non porta sotto la soglia. Il calo fisiologico, da solo, non è una diagnosi di ipogonadismo.

La terapia: a chi serve e a chi fa danno

La terapia sostitutiva con testosterone — gel quotidiano o iniezioni a lunga durata d'azione — funziona bene nei pazienti giusti: migliora desiderio, erezioni, umore, massa muscolare e densità ossea. Si imposta dopo la conferma della diagnosi, e si controlla: testosterone, ematocrito e PSA a tre, sei e dodici mesi, poi una volta all'anno.

Le controindicazioni e gli avvertimenti vanno detti prima, non dopo:

  • Non si somministra a chi cerca un figlio. Il testosterone esogeno blocca l'asse ipofisario e azzera la produzione di spermatozoi: funziona da contraccettivo. In chi ha un desiderio di paternità e un ipogonadismo centrale si usano invece gonadotropine o altri schemi. Vedi infertilità maschile.
  • Carcinoma della prostata in atto: è una controindicazione. Un PSA alto va chiarito prima di iniziare, vedi PSA alto.
  • Ematocrito elevato, policitemia: la terapia lo aumenta ulteriormente e il rischio trombotico sale. Si monitora e, se necessario, si riduce la dose.
  • Apnee notturne gravi non trattate e scompenso cardiaco non controllato: si stabilizzano prima.
  • Il gel va asciugato e coperto: il contatto cutaneo trasferisce l'ormone a partner e bambini, con effetti reali. Si applica su spalle o addome, si lava le mani, si copre con una maglietta.

E un punto sul quale vale la pena essere espliciti: il testosterone non è un integratore per sentirsi meglio. Negli uomini con valori normali non migliora energia né prestazioni, riduce la fertilità e sopprime la produzione propria, che dopo mesi di uso può non riprendersi del tutto. I prodotti «booster» da banco, dal loro canto, non alzano il testosterone: gli studi sui più pubblicizzati non mostrano effetti rilevanti.

Quando ha senso una visita

Se ha un calo del desiderio insieme a stanchezza e perdita di forza; se le erezioni spontanee del mattino sono scomparse; se ha diabete tipo 2, obesità addominale o sindrome metabolica — condizioni in cui il dosaggio è indicato anche senza sintomi eclatanti; se ha usato anabolizzanti; se prende oppioidi da tempo; se un referto le ha dato un valore basso e vuole capire se significa qualcosa prima di iniziare una terapia che poi non si lascia facilmente. Appuntamenti allo 081 5608006 o al 338 8843338. Prima visita 100 €, senza impegnativa.

Domande ricorrenti

Il mio valore è appena sotto la norma: devo iniziare la terapia?

Non per il valore in sé. Nelle zone grigie si ripete il dosaggio al mattino, si misurano SHBG e testosterone libero, si valutano LH e prolattina e si guarda il quadro clinico. Molto spesso, in questi casi, la strada giusta è un'altra: perdere peso, trattare le apnee, rivedere i farmaci in corso. Rivalutando dopo tre-sei mesi, una parte di questi pazienti rientra nella norma senza aver preso nulla.

Una volta iniziata, la terapia è per sempre?

Nelle forme primarie, cioè da danno testicolare, sì: il testicolo non riprende a produrre. Nelle forme legate a obesità, farmaci o apnee si può sospendere se si è corretta la causa. Va detto però che durante la terapia la produzione propria si spegne, e alla sospensione servono mesi per riprendersi: non è una prova che si fa a cuor leggero.

Fa venire il tumore della prostata?

I dati disponibili non mostrano un aumento del rischio di sviluppare un carcinoma prostatico con la terapia sostitutiva. Resta vero che il testosterone può stimolare un tumore già presente, e per questo prima di iniziare si fanno esplorazione rettale e PSA, e si ripetono nel follow-up. Un carcinoma in atto o non chiarito è una controindicazione.

Gel o iniezioni?

Il gel dà livelli più stabili, si sospende subito se qualcosa non va, ma va applicato ogni giorno e comporta il rischio di trasferimento per contatto. L'iniezione a lunga durata si fa ogni dieci-quattordici settimane ed è comoda, ma una volta fatta non si torna indietro per mesi. In genere si comincia con il gel, proprio perché è reversibile in pochi giorni.

Gli integratori che promettono di alzare il testosterone funzionano?

No, nei soggetti sani con valori normali. Tribulus, acido D-aspartico, maca e simili sono stati studiati e non mostrano incrementi clinicamente rilevanti. Lo zinco e la vitamina D correggono un deficit se c'è un deficit, e non fanno nulla se non c'è. Quello che alza il testosterone in modo documentato è meno noioso di quanto sembri: perdere grasso viscerale, dormire sette-otto ore, allenarsi con i pesi.

Ormoni, sessualità e fertilità: le altre schede fra le patologie andrologiche dello studio.

Fonti: EAU Guidelines on Sexual and Reproductive Health, sezione sull'ipogonadismo maschile, per criteri diagnostici, soglie e monitoraggio della terapia. Pagina informativa, non sostituisce la visita medica.

Farmaci usati in questo disturbo

Modello molecolare del testosterone undecanoato, principio attivo del Nebid
Nebid (testosterone undecanoato)Testosterone undecanoatosoluzione iniettabile

La pagina su testosterone basso è stata redatta e verificata da Dr. Felice Romano, urologo e andrologo a Napoli, specializzato in Urologia presso l'Università degli Studi di Napoli «Federico II» e perfezionato in Andrologia. Ultimo controllo redazionale: . Criteri di scrittura e fonti nelle note editoriali.